• La memoria del Novecento. I ragazzi di Villa Emma
  • La memoria del Novecento. I ragazzi di Villa Emma

1° piano e piano terra del Museo di Nonantola  – Seminario abbaziale – Villa Emma.

Nonantola, durante la Seconda Guerra Mondiale, fu teatro di una vicenda legata all’olocausto in cui emerse un prezioso e positivo esempio di resistenza civile.

La storia dei “Ragazzi di Villa Emma” si svolse tra luglio del 1942 e settembre del 1943 quando arrivarono a Nonantola 73 ragazzi ebrei di varie nazionalità che soggiornarono per un certo periodo a Villa Emma e che riuscirono a salvarsi e a fuggire in Svizzera grazie all’aiuto di numerosi cittadini nonantolani.

Per inquadrare il contesto in cui avvenne la vicenda sarà bene partire dal 1° piano del Museo di Nonantola dove, grazie a foto e documenti del periodo, si può avere un quadro d’insieme degli avvenimenti che si susseguirono nel paese durante la Seconda Guerra Mondiale; uno spazio di rilievo è dato alle figure di Don Arrigo Beccari e del medico condotto Giuseppe Moreali che svolsero un ruolo fondamentale nella fuga dei ragazzi tanto da essere insigniti del titolo di Giusti tra le nazioni (le medaglie di entrambi sono esposte al museo).

Terminata la visita del primo piano, scendendo dalle scale, troverete allestita al piano terra del museo, la Mostra permanente “I ragazzi ebrei di Villa Emma a Nonantola”.

La mostra, inaugurata nel 2001 e scaturita della ricerca storica condotta dal Prof. Klaus Voigt consente di ricostruire la lunga fuga dei ragazzi ebrei e dei loro accompagnatori attraverso l’Europa segnata da guerra e persecuzioni grazie a documenti e fotografie

Terminata la visita al museo si torna su via Marconi e, proseguendo verso via Roma, si può osservare sulla destra l’imponente mole del Palazzo del Seminario, dove i ragazzi furono nascosti prima della fuga verso la Svizzera.

seminario 1938

Il seminario nel 1938

Per poter vedere il luogo che ospitò i ragazzi occorre uscire dal centro storico e imboccare via Mavora, dopo aver girato a destra su Via G. Di Vittorio si giunge, dopo circa 200 mt., girando nuovamente a destra al n° 31, all’ingresso di Villa Emma. La villa, bellissimo esempio di residenza di campagna ottocentesca, purtroppo non è visitabile internamente; davanti all’ingresso è posta una lapide commemorativa a ricordo della vicenda dei ragazzi ebrei.

viila emma ragazzi tavolata 1946-7ok

Villa Emma 1946/47

Durata del percorso: 2 ore circa.

Per informazioni

MUSEO DI NONANTOLA tel. 059.896656/639 archivio@comune.nonantola.mo.it

FONDAZIONE VILLA EMMA  tel. 059.547195 www.fondazionevillaemma.org segreteria@fondazionevillaemma.org

UIT- Ufficio d’Informazione Turistica Comune di Nonantola tel 059.896555 uit@comune.nonantola.mo.it

 

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