• Museo Benedettino e diocesano di arte sacra
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Inaugurato nel 2000 durante il Grande Giubileo, il Museo è stata la risposta per la collocazione di opere d’arte di fama internazionale ed apprezzate da un numero sempre crescente di visitatori che ogni anno fanno qui tappa. L’allestimento è suddiviso in due sezioni: quella abbaziale e quella diocesana.

Il cuore del museo è la sala della Reliquia della Santa Croce (X sec.), una dei maggiori frammenti del legno della croce di Cristo riconosciuti dalla Cristianità, che insieme ad altre opere straordinarie, contornate da un suggestivo allestimento, danno vita alla sezione del Tesoro Abbaziale:  il Braccio reliquiario di San Silvestro I Papa (1372), la stauroteca a doppia traversa con Costantino ed Elena (XI-XII sec.), la cassetta reliquiario argentea contenente le calotte craniche dei martiri Senesio e Teopompo (XII sec.), la cassettina in avorio (XII sec.), e i rarissimi sciamiti bizantini ritrovati fortuitamente nel 2002 in una nicchia nel muro dell’Abbazia (IX-X sec.), considerati degli storici dell’arte una delle rarissime testimonianze tessili superstiti al mondo.

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Sciamito rosso con aquile

 

Ancora, gli splendidi codici medievali provenienti dallo scriptorium monastico: l’Evangelario di Matilde di Canossa (XI sec.), il Graduale o Cantatorio, antico codice musicale contenente le melodie gregoriane (XI sec.), l’Acta Sanctorum (XII sec.).

Un’ampia sezione è dedicata alle pergamene dell’Archivio storico Abbaziale, il più ricco di pergamene dopo quello vaticano: si trovano qui i celeberrimi pezzi di imperatori e papi che tutti desiderano vedere passando da Nonantola: il diploma con il monogramma di Carlo Magno, quello di Ludovico il Pio, Carlomanno, Carlo il Grosso, Lotario, Ottone I, la pergamena siglata da Matilde di Canossa, quella di Federico Barbarossa, e quella dell’Abate nonantolano Gotescalco che ha dato origine alla Partecipanza Agraria.

Ancora le bolle papali tra cui spiccano quelle di Giulio II, Alessandro II, Alessandro III, Leone X.

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Per concludere: un maestoso polittico di Michele di Matteo Lambertini (XV sec.), l’affresco su tavola della scuola ferrarese di Cosmè Tura raffigurante l’Ascensione di Cristo, la grande pala d’altare di Ludovico Carracci con San Carlo Borromeo che battezza un bambino durante la peste di Milano (XVII sec.), e l’ampia sezione diocesana con le più belle testimonianze artistiche proveniente da varie chiese dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola.

 

Via Marconi 3 Nonantola (MO)
Tel. 059.549025

Orari

Dal lunedì al giovedì: dalle 9 alle 12.30
Dal venerdì alla domenica: dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 18
Altri orari su prenotazione per gruppi (almeno 10 persone)

(N. B.: la biglietteria termina sempre il servizio mezz’ora prima dell’orario di chiusura indicato)

BIGLIETTI E VISITE GUIDATE

Informazioni su biglietti e visite guidate allo 059549025. Il museo mette a disposizione su prenotazione le proprie guide che possono accompagnare alla scoperta della basilica e del museo.

Per ulteriori informazioni consultare il sito: www.abbazianonantola.it

Mail:

info@abbazianonantola.it

museo@abbazianonantola.it

 

 

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