PERCORSO 1
Dai territori della Partecipanza Agraria al fiume Panaro

1) Campo Catalogo (via Due Torrioni n° 41): e’ un luogo per riscoprire profumi e sapori antichi, valorizzando le erbe officinali presenti nel nostro territorio e imparando a conoscerne le proprietà e i prodotti che se ne possono ricavare. Vicino al campo catalogo si trova la Casa della Guardia, struttura adibita a museo della civilta’ contadina e ad aula didattica.
2) Strada bianca.
3) Viale delle Querce (strada del Bosco): anticamente detto “caradon dal bosc”: divide a metà la Partecipanza e attraversa la zona che un tempo era sede dell’antico bosco. E’ fiancheggiata da un doppio filare di querce (270 esemplari).
4) Barchessa Grande: e’ la più grande delle tre esistenti in Partecipanza, costruita come rifugio temporaneo nel 1912. Dotate di pompa per l’acqua, erano disponibili ed adibite a ricovero provvisorio di uomini e bestiame per la protezione dai temporali, dal calore, per il rifornimento di acqua o sosta per rifocillarsi nelle pause di lavoro, erano inoltre luogo di incontro dei Partecipanti.
5) Strada bianca via Matta: osservazione delle coltivazioni e uscita dal territorio della Partecipanza
6) Via Ferrarona: Caseificio Ferrarona ristrutturato in abitazione. Prima di via Pioppi si trova la borgata Via Selvatica, vecchio borgo di “cammarant”.
7) Via Pioppi: caseificio tuttora in funzione condotto dalla famiglia Serafini.
8) Quercia protetta dalla Regione Emilia Romagna: farnia di maggiori dimensioni (m 4.1 di circonferenza e 20 di altezza), fra quelle presenti nel territorio comunale.
9) Impianto di sollevamento; per salire sull’argine seguire la rampa che si trova a 200 metri sulla destra dell’impianto stesso.
10) Villa Pelumi e case coloniche abbandonate.
11) Corte Rovighi recentemente ristrutturata; si notano i resti di un oratorio.
12) Via Zuccola, si procede fino al caseificio attualmente inattivo e Villa Friedman.
13) Nonantola, villaggio artigiano. 

PERCORSO 2

Da Nonantola a Villa Sorra
Sul tracciato della via Romea Nonantolana

Percorso4

 

 

 

 

 

 

 

1) Il percorso ha inizio a Nonantola davanti all’Abbazia e prosegue per Piazza Caduti Partigiani e Via Roma (dove si può ammirare imponente mole della Torre dei Modenesi), giunti al Viale delle Rimembranze si gira sinistra e si attraversa il parcheggio posto sul lato destro della strada.
All’inizio di Piazza Martiri Tien An Men si imbocca un viale pedonale, contrassegnato da cartello pista ciclabile, che si percorre fino alla fine del parco per seguire poi un vialetto che sbuca su un grande piazzale in prossimità delle Scuole Medie Dante Alighieri. Si procede a sinistra su via Grieco  e, giunti alla fine della via, si svolta a destra su Via Masetto costeggiando il Canal Torbido.
2) Via Masetto: a sinistra, esemplare di farnia di notevoli dimensioni a fusto eretto, di altezza di circa 20 metri, circonferenza 290 cm, eta’ 70 anni.
3) Oratorio dedicato a S. Domenico, eretto nel 1600, assieme alla Villa dei fratelli Masetti, proprietari terrieri da cui prende il nome la rispettiva via; sull’altare vi era un’icona con l’immagine della Madonna di S. Domenico e S. Geminiano; attualmente chiuso al culto. Tutta la Via Masetto fino al 1865 era affiancata da una siepe mista con interposti gelsi di cui rimangono solo quattro esemplari.
4 ) si prosegue fino alla fine di via Masetto svoltando a destra su via Bollitora, sulla destra si può osservare Villa Rossi (nei pressi della villa è attestato un sito celtico).
5) Ansa di terreno creatasi con il raddrizzamento della via che anticamente fiancheggiava il canale; e’ presente una quercia di circa 60 anni.
6) Località Tarozza, nota per ritrovamenti archeologici del periodo etrusco
7) Alla fine di via Bollitora svoltare a sinistra su via Maestra di Rubbiara dove, dopo pochi metri ,si giunge all’Antica Osteria di Rubbiara, proprietà e gestione da cinque generazioni della famiglia Pedroni; nel cortile due grossi esemplari di gelso bianco.
8) si percorre via Chiesa di Rubbiara: chiesa, canonica, cimitero (giardino con statue in terracotta chiamato “Percorso della Salvezza”), ombreggiati da alcuni tigli e querce.
9) Villa Montecchi: viale d’accesso con doppio filare di platani, internamente, giardino parco, pioppo nero, tiglio, ippocastano.
10) Maestà dell’Immacolata Concezione: all’interno della nicchia si trova una formella con immagine della Madonna.
11) Siepe mista di essenze autoctone (marruca, prugnolo, acero campestre, olmo, berretta del prete).
12) alla fine di via Chiesa di Rubbiara svoltare a sinistra per Via Imperiale: posta a confine tra il Comune di Nonantola e Castelfranco Emilia; affiancato dal canale nominato “diversivo Cavo Muzza”, realizzato nel 1870 per raccogliere le acque a Nord di via Emilia.
Svoltare a destra seguendo una strada bianca con l’indicazione “Villa Sorra”; alla fine della strada si giunge su via Pieve e si può ammirare proprio di fronte Villa Sorra
14) Villa Sorra, in localita’ Gaggio di Castelfranco Emilia: villa settecentesca di notevole valore architettonico, circondata da prezioso parco-giardino; ne sono proprietari i Comuni di Modena, Castelfranco Emilia, Nonantola e S. Cesario.

PERCORSO 3

Dal centro storico alla Partecipanza Agraria   

Percorso3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Partenza Abbazia di Nonantola.

Attraversare via Vittorio Veneto, imboccare via Gotescalco .

Alla fine di via Gotescalco girare a destra e percorrere via della Pieve

Percorsa via della Pieve, in fondo svoltare a sinistra su via Prati percorrendola fino a Stradello Prati.

1) Imboccare stradello prati costeggiando il canal Torbido (Antica Zena)
2) Località Cantone con ponte sul canale.
3) Stradello Prati; in parte di proprietà della Partecipanza, immette nei terreni dell’Ente fiancheggiando il Canal Torbido. Lo stradello è fiancheggiato da un filare di frassini e aceri e da alcuni appezzamenti a bosco. Lo strabello continua poi in forma di strada bianca fino al ponte s. Anselmo
4) Ponte di San Anselmo: prende il nome dalla stele dedicata a San Anselmo, fondatore del monastero di Nonantola, eretta al lato del Ponte della via Mislè, antico Cardo Romano.
5) Area di Riequilibro Ecologico  “il Torrazzuolo”. Comprende i territori della Valle di Sopra e della valle di Sotto.
6) Via “Due Torrioni”: è il proseguimento della via Mislè, vi si trova la Casa del Guardiano edificata sul sito dove sorgeva anticamente un torrione posto a guardia del bosco. Nei presi della casa è possibile visitare il camp catalogo delle erbe officinali.
7)  Strada bianca (carreggiata) che attraversa campi con le tipiche coltivazioni che oggi caratterizzano la nostra agricoltura.
8) Strada del bosco: divide a metà la Partecipanza e attraversa tutte la zona che un tempo era sede del grande bosco abbattuto alla fine del 1800
9) Barchessa grande: è uh tipico esempio di ricovero per persone e animali.
10) Strade bianche e carreggiate attraverso i campi dove si incontra la barchessa piccola
11) Ponte dei gatti e via gatti: con filare di querce
12) Ponte sul Canal Torbido e via Prati

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