• TORRE VECCHIA o DEI MODENESI o DELL’OROLOGIO
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TORRE DEI MODENESI O DELL’OROLOGIO

Via Roma

Orario: interno non visitabile.

La torre dei Modenesi, così chiamata perché costruita dai Modenesi nel XIII secolo, era parte integrante del sistema difensivo del borgo medievale e oggi si erge isolata ad ovest del centro storico, all’inizio di via Roma.

La Torre fu costruita nel 1261, anno in cui il Comune di Modena stipulò un lodo con il cenobio nonantolano in cui si sanciva la perdita della giurisdizione temporale dell’abate di Nonantola a favore della comunità modenese, ed ebbe la funzione di ospitare un presidio di soldati modenesi a controllo del borgo di Nonantola.

Gli anni che precedettero il lodo e la costruzione della torre si inseriscono nell’ambito di fenomeni storici ben più ampi quali la nascita e l’affermazione dei comuni in Italia e le lotte tra Guelfi e Ghibellini; questo periodo fu caratterizzato da una serie di tentativi di ingerenza da parte dei Modenesi nei confronti del monastero nonantolano e dalle guerre tra Modena ghibellina e Bologna guelfa.

La torre dei Modenesi era un elemento fondamentale del sistema difensivo medievale di Nonantola; questo apparato di difesa si era modificato nel corso dei secoli: partendo da un sistema di fossati a ridosso del complesso abbaziale si arrivò, a metà dell’XI secolo, all’innalzamento della cinta muraria voluta dell’abate Gotescalco, che racchiudeva uno spazio che comprendeva il monastero e le abitazioni della comunità rurale. A questo periodo storico sono riferibili le tracce di una porta fortificata che conduceva al monastero; le strutture appartenenti a questo sistema di accesso al borgo, che si conservano ancora in minima parte in alzato, sono state indagate durante agli scavi archeologici condotti nel 2004 dall’Università Cà Foscari di Venezia.

Nel XIV secolo vennero costruite numerose strutture annesse alla torre: sul lato ovest fu edificato un rivellino (fortificazione indipendente posta a protezione della porta di accesso alla fortificazione) preceduto da un ponte e sul lato est un altro edificio di rinforzo; fu costruita anche una porta sul margine nord della torre che la collegava con l’angolo nord-ovest della cinta muraria, la torre era ormai parte integrante della Porta del Borgo (allora completamente modificata rispetto alla fase del 1261).

Nel XVII secolo la torre fu adibita a prigione e 2 edifici si impostarono su quelli precedenti bassomedievali: a est, fin dal 1623, era presente la casa del custode del carcere e ad ovest era attestato un altro edificio dal 1620 (nel 1833 documentato come negozio Allegretti).

 

Tra 1920 e 1925 vennero demolite le mura del borgo e con esse il fabbricato a 3 piani sul lato est della torre, quello a un solo piano ad ovest e la Porta Vecchia.

Durante il XX secolo la torre fu adibita a casa per i poveri e, durante la Seconda Guerra Mondiale, fu un rifugio antiaereo; oggi è la sede delle attività culturali musicali di Nonantola.

La torre, costruita in mattoni, si presenta con una pianta quadrata di 10,7X9,63 metri, ha un altezza di 30,5 metri ed è divisa in 5 piani. La merlatura guelfa con cui originariamente terminava è stata in parte murata e ricoperta da un tetto con in cima un torricino che ospita la campana comunale.

Sul prospetto ovest è collocato un orologio documentato dal XVI secolo.

Sul lato est, all’interno di un edicola, si trova un dipinto della Madonna col Bambino eseguito nel 1980 dal pittore modenese Buffagni che ne ricalca uno sottostante ormai deteriorato risalente al 1300.

Torre dei Modenesi nel 1910 circa; erano ancora presenti il negozio Allegretti e la Porta Vecchia

La torre dei Modenesi è stata oggetto di una serie di studi realizzati dall’Università Cà Foscari di Venezia tra il 2001/2002 e il 2004 che hanno premesso di effettuare la lettura stratigrafica delle strutture murarie e gli scavi archeologici realizzati nell’area circostante l’edificio.

Da questi studi è emersa una struttura, in gran parte obliterata dalla costruzione della Torre dei Modenesi su cui andò ad innestarsi, costituita da una porta fortificata composta da un passaggio per i carri a nord e da un varco per l’accesso pedonale a sud; durante il XIV secolo le strutture difensive intorno la torre si moltiplicarono in direzione della zona dove oggi c’è la Piazza del Pozzo dove fu aperta un’altra porta (di cui rimangono tracce nel lato nord del Palazzo Vecchio della Partecipanza, sede della Biblioteca comunale). Dopo il 1419, quando Nonantola divenne Comune autonomo, la porta bassomedievale fu tamponata e la torre chiusa da un tetto mentre la Porta Vecchia, sul fianco nord della torre, rimase l’unico ingresso occidentale del borgo.

Dagli scavi archeologici risulta che l’edifico che vediamo oggi è databile, in gran parte, al XIII secolo mentre il corpo di fabbrica originario è dell’XI secolo (periodo della costruzione delle fortificazioni volute da Gotescalco); questa fase però andò ad innestarsi su una struttura ancora più antica databile tra X e XI secolo da riferirsi ad un complesso di cui è stata ipotizzata una funzione artigianale.

Allegato 7 - monumento liberato_2015_Comuni

 

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